Venice is not Sinking Storie di resistenza cittadina

«Cosa farei se fossi sindaco….» Idee di cento veneziani raccolte in un istant book

Published on 05/11/09
by micky

Pagina 16 - cronaca
L’INIZIATIVA «Venice is not sinking» oggi all’Ateneo veneto

Se tu fossi sindaco cosa faresti per non far affondare la tua città? «Nominerei Ciubecca assessore al decoro», risponde lo studente patito di Guerre Stellari. Stasera alle 18.30 all’Ateneo veneto presentazione dell’edizione speciale di «Venice is not sinking», rivista ideata dal grafico Giorgio Camuffo dedicata alle elezioni di primavera. Opera semiseria che mette insieme cento contributi di altrettanti veneziani doc. Niente o quasi politici di professione ma artisti, professionisti, architetti e giornalisti, operai e artigiani. Due rettori (Pierfrancesco Ghetti e Carlo Magnani), ma anche studenti, giovani del NoMose, scrittori e opinion maker. Ognuno ha elaborato un decalogo di cose da fare subito. Mille proposte e suggerimenti per tentare di ridare fiato a una città stanca e a una politica consumata che vuole risollevarsi.
«Cerchiamo di dare un contributo di idee», spiega Camuffo, «in positivo, senza lamenti. Ci è venuta l’idea di questo istant book, lo abbiamo fatto rimettendoci tempo e denari, lo consegniamo alla politica e ai candidati sindaci perché ne facciano buon uso e provino a capire la città da un suo spaccato autentico». C’è chi chiede di difendere la città da grandi opere e grandi navi, chi di puntare tutto sulla casa per far tornare i veneziani che se ne sono andati. Proposte a volte provocatorie, come il ponte sul canale della Giudecca (Carolina Antich), il luna park a Marghera per mandarci i turisti e salvare la città storica (Tiziana Agostini) ma anche Venezia città della musica (Massimo Catullo), la dichiarazione di indipendenza di una città supersfruttata dalle lobby (Tommaso Cacciari). Ci sono anche le ricette dell’ex rettore di Ca’ Foscari Pierfrancesco Ghetti («Il sindaco deve saper convincere, saper ascoltare e credere nei giovani), cittadini che ritrovano dignità («Cittadini non sudditi», di don Dino Pistaolato direttore della Caritas). E tanti altri, tra cui Cesare De Michelis, Serena Nono, Pietro Bortolussi, Alberto Toso Fei. Non manca la classifica dei desideri e dei problemi da risolvere; al primo posto la casa, poi il turismo e i trasporti, infine le grandi navi, la laguna, la cultura e Porto Marghera. E l’identikit e l’oroscopo del nuovo sindaco, i quiz per vedere «che sindaco saresti». Un grande lavoro messo insieme dalla Camuffo band (Michele Miracapillo e Giacomo Cosua) che sarà presentato stasera alla città. Con Giorgio Camuffo ci saranno i giornalisti Roberto Bianchin e Alberto Vitucci. Musica con gli Skaj di Marco Forieri.

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